Offerta Ruralità Integrata (O.R.I.) del Mediterraneo


GAL CAPOFILA: GAL METROPOLI EST


“Turismo e offerta rurale”: un unicum da valorizzare

 

Turismo e offerta rurale insieme, volutamente interconnessi tra loro anche dal Servizio IV dell’Assessorato Regionale Risorse Agricole e Alimentari, è la tematica cardine che il progetto di cooperazione O.R.I. del Mediterraneo intende portare avanti a beneficio di quattro GAL cooperanti.

 

Il progetto, coerentemente con il programma per lo sviluppo rurale del sistema agroalimentare e della pesca, vuole migliorare  la qualità e l’attrattività delle aree rurali della regione, a partire dalle aree dei quattro GAL cooperanti, attraverso:

 

·         la valorizzazione delle risorse naturalistico-ambientali e paesaggistico-culturali,

·         l’integrazione dei diversi sistemi produttivi, anche orientate alla cooperazione transnazionale;

 

Ciò anche al fine di favorire la permanenza delle giovani generazioni nei territori di riferimento e la creazione di nuove opportunità occupazionali. 

 

Il progetto parte dalle seguenti considerazioni di fondo: la programmazione e la pianificazione dello sviluppo turistico in Sicilia è attività molto recente   solo in tempi relativamente recenti, ed è stata introdotta e promossa anche per merito dei GAL e dell’approccio Leader.

 

 

 Per lungo tempo il comparto è stato abbandonato alla sola iniziativa privata, con il conseguente sviluppo delle sole aree economicamente avanzate e invece, in quelle economicamente depresse, pur se con un alto potenziale di risorse naturali, artistiche o paesaggistiche, non si è verificato l'auspicato decollo del mercato turistico. La necessità di specificare una giusta organizzazione dello spazio, dettata dalla presa di coscienza dell'evoluzione subita del concetto di tempo libero e di turismo in generale, nonché dagli elevati livelli di qualità richiesti, ha portato a repentini cambiamenti e innovazioni. Tali cambiamenti si sono tradotti in una concezione del turismo basata sulla qualità e non solo sulla quantità: qualità dell'offerta e della domanda turistica; non solo attenzione alla quantificazione di presenze, di attrezzature e di servizi.

 

In tal modo, dalla dimensione della "località turistica" si passa alla determinazione di un "sistema identitario locale", puntando ad un'offerta diversificata ed integrata che mira anche alla qualificazione del settore turistico e raggiunge al contempo l'obiettivo di rigenerare tessuti, aree, infrastrutture, manufatti, che spesso rappresentano la storia e l'identità di un luogo ma che vengono trascurati nella quotidiana gestione del territorio a causa del loro scarso valore aggiunto nel sistema economico.

 

Il nuovo modello

Partendo da questi presupposti, l’obiettivo principale della proposta progettuale de quo, è quello di definire un sistema di procedure, strategie e azioni per la costruzione di un modello di sviluppo territoriale integrato in un'ottica di sostenibilità. Tale modello si baserà, quindi, su una duplice integrazione: da un lato, consentirà, infatti, di "ricucire" porzioni di territorio che per geomorfologia, ubicazione, attività e servizi sono ad oggi frazionate, dall'altro, permetterà di attivare politiche di valorizzazione di "beni dimenticati" a valenza storico-culturale ed ambientale, ma anche delle produzioni agroalimentari di pregio ed artigianali di qualità, fortemente identitarie di contesti “appetibili a livello internazionali”; da ciò l’orientamento alla cooperazione transnazionale con i contesti di pregio viciniori del Canale di Sicilia.